Edizioni ennerre S.r.l.

 

528 pp., 8° cartonato, 85 illustrazioni nel testo, XLVIII tavole a colori, 2010, ISBN 978-88-87235-71-5.

Euro 60,00

SOMMARIO: Premessa (Marco Albertario) • Saggi: Amalia Pacia, Il destino di un Museo; Fernando Mazzocca, Per una ricostruzione della fortuna di Canova in Lombardia; Don Gino Angelico Scalzi, Il conte Luigi Tadini e l'Accademia Tadini; Marco Albertario, “Perché è lei canoviano”. Antonio Canova nelle collezioni del conte Luigi Tadini • Tavole • Schede: 1. Antonio Canova e Faustino Tadini. Intorno a un libro; 2. Episodi di collezionismo. La Religione; 3. Episodi di collezionismo. Le incisioni; 4. La Stele Tadini; 5. Il mito di Canova • Carteggio (a cura di Marco Albertario) • Indici (a cura di Monica Ibsen): 1. Indice dei nomi e delle cose notevoli; 2. Indice dei corrispondenti; 3. Indice dell'epistolario • Bibliografia (a cura di Monica Ibsen).

La collezione canoviana conservata nell’Accademia Tadini trae la propria origine dall’amicizia personale che legò il conte Luigi Tadini ed il figlio Faustino, prematuramente scomparso, con l’artista veneto e si concretizza nella raccolta delle incisioni da lui ispirate, e dei modelli delle sue opere, attivamente ricercati sul mercato d’arte dell’epoca dal Tadini, ma soprattutto nella stele funebre per Faustino. Il volume presenta questa raccolta estremamente composita, e la correda con la pubblicazione del carteggio tenutosi tra il 1796-1822 tra i Tadini, Antonio Canova ed il suo segretario Antonio d’Este; delle epistole intercorse tra il conte Luigi ed il mondo artistico romano che si muoveva intorno allo stesso Canova, contribuendo alla creazione del suo mito. Inoltre è pubblicata integralmente tutta la documentazione relativa alla stele che l’artista realizzò per l’amico Faustino, non solo per quanto riguarda le lettere ed i bozzetti, ma anche la documentazione burocratica, quali le bolle doganali necessarie al viaggio tra Roma, dove l’opera venne realizzata, e Lovere, dove tutt’ora si trova.