La ricerca da cui nasce il volume mira ad individuare una connessione tra potere politico e strategie iconografiche: ad esempio l'autore ipotizza che la crisi dello stato-nazione abbia sostanzialmente una causa "rappresentativa", a causa dell'incrinarsi dell'antica relazione simbolica (carismatica) tra potere e cittadinanza.
Cascione studia le fonti politiche del potere delle immagini attraverso l'analisi delle strutture e dei tipi degli oggetti, materiali ed immateriali, (arte, comunicazione, governo) che in genere fanno parte di una rifondazione del rapporto tra sovranità e cittadinanza che è molto più intimamente connesso a scienze politiche come l'antropologia culturale, l'iconologia, gli studi storici che alla sola filosofia politica teoretica. Nella seconda parte del volume l'autore analizza più da vicino alcune tipologie di materiali come monete e le stampe, per dimostrare il proprio assunto teorico. In questa parte è presente un saggio di Rodolfo Martini, che utilizza gli strumenti della ricerca numismatica per spiegare il rapporto tra coniazione e strategie politiche nei primi anni del XVI secolo, nella Milano di Carlo V, proponendo, tra l'altro la cronologia delle emissioni monetali della zecca di Milano durante il regno dell'Imperatore. Un ruolo particolare gioca la figura di Leone Leoni in qualità di incisore della zecca milanese.